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Oltre 300 dipendenti di Boston Dynamics contestano l’accordo per i cani robot destinati a ICE

Oltre 300 dipendenti di Boston Dynamics hanno chiesto ai dirigenti di fermare un accordo per fornire a ICE quattro robot Spot modificati. L’azienda afferma che procederà e richiama le restrizioni che vietano di usare le macchine per ferire

Oltre 300 dipendenti di Boston Dynamics contestano l’accordo per i cani robot destinati a ICE

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Riteniamo che questa decisione sia in linea con il nostro scopo di far progredire in modo etico le macchine intelligenti al servizio dell’umanità».

Amanda McMaster, ex amministratrice delegata ad interim di Boston Dynamics

Boston Dynamics conferma il piano di fornire robot destinati all’uso da parte dell’agenzia statunitense Immigration and Customs Enforcement (ICE), nonostante una petizione firmata da oltre 300 suoi dipendenti che chiede ai dirigenti di fermare l’accordo. La petizione, inviata alla dirigenza a settembre e resa nota il 26 ottobre, avverte che la vendita potrebbe danneggiare la reputazione dell’azienda e rendere più difficile assumere e trattenere personale. Circa metà dei firmatari non ha indicato il proprio nome nella lettera.

Quattro robot Spot, modificati da Radeco

Il contratto non è stipulato direttamente tra ICE e Boston Dynamics. Il Dipartimento della Sicurezza Interna ha assegnato il 25 settembre 1,3 milioni di dollari a Radeco, azienda con sede nel Connecticut, per fornire a ICE quattro robot Spot di Boston Dynamics modificati, commercializzati da Radeco con il nome Cerberus. Secondo quanto riportato da The Boston Globe, Boston Dynamics dovrebbe fornire supporto tecnico.

Il contratto descrive le macchine come strumenti per l’osservazione e l’ispezione a distanza, anche per rilevare radiazioni, fughe di gas tossici e minacce esplosive. La piattaforma modificata comprende un sistema di imaging termico, telecamere a 360 gradi e un sensore di ossigeno destinato a verificare la qualità dell’aria in spazi confinati come i tunnel. Un braccio robotico opzionale può aprire porte e manipolare oggetti; il contratto descrive inoltre il robot come capace di svolgere missioni autonome ripetibili con un intervento umano limitato.

La motivazione dichiarata da ICE riguarda le operazioni nei tunnel e la valutazione dei pericoli prima che vi entri il personale. La lettera dei dipendenti contesta l’operato complessivo dell’agenzia, non soltanto i compiti previsti per il robot. I firmatari citano l’operazione condotta nel settembre 2025 nello stabilimento Georgia Metaplant di Hyundai Motor Group, dove gli agenti dell’immigrazione hanno fermato 475 persone, perlopiù lavoratori sudcoreani.

Per i dipendenti, l’identità dell’acquirente cambia il significato del loro lavoro

«Non possiamo essere orgogliosi di lavorare per BD quando il nostro lavoro viene usato da un’agenzia governativa che brutalizza i civili», hanno scritto i dipendenti. A loro avviso, l’accordo li fa apparire come se lavorassero direttamente con ICE, anche se il contratto è in capo a Radeco. La lettera avverte inoltre che l’azienda potrebbe perdere colleghi e diventare un datore di lavoro meno attraente.

Boston Dynamics impiega circa 1.400 persone: i firmatari rappresentano quindi una minoranza del personale. L’azienda sta inoltre progettando una struttura da 100 milioni di dollari dedicata alla robotica e all’IA a Waltham, nel Massachusetts, e afferma che il progetto dovrebbe creare 1.250 posti di lavoro entro il 2033. La preoccupazione dei dipendenti riguarda dunque sia la reputazione pubblica dell’azienda sia la sua capacità di ampliare il personale.

Boston Dynamics richiama le restrizioni contro gli usi impropri

Nella sua email, McMaster ha chiesto ai dipendenti di accettare la decisione anche se non erano d’accordo e ha affermato che l’azienda confermava la vendita e altre potenziali vendite a clienti governativi. Boston Dynamics afferma che le condizioni di vendita di Spot vietano l’uso intenzionale del prodotto per ferire o intimidire persone o animali, oppure come arma. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato che avrebbe preso provvedimenti contro i clienti che violassero tali condizioni, anche interrompendo gli aggiornamenti software o revocando le licenze e ricorrendo a rimedi legali.

L’azienda ha anche dichiarato di non aver riscontrato casi in cui suoi clienti del Dipartimento della Sicurezza Interna o del settore della sicurezza pubblica abbiano violato le condizioni. Questa rassicurazione non risponde all’obiezione centrale dei dipendenti: la petizione sostiene che le attività di ICE rendano inaccettabile l’associazione stessa, mentre Boston Dynamics afferma che le restrizioni e il ruolo dei robot per la sicurezza giustificano la decisione di procedere. Il contratto con Radeco riguarda quattro unità Spot; la richiesta dei dipendenti di fermarlo non ha cambiato la posizione dell’azienda.

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