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Avante raccoglie 30 milioni di dollari per affidare compiti agli agenti di IA nei team che gestiscono i benefit

Avante ha raccolto 30 milioni di dollari in un round di Serie A guidato da Frist Cressey Ventures, portando i finanziamenti complessivi a 40 milioni di dollari. L’azienda intende espandersi a livello internazionale e sviluppare agenti di IA

Avante raccoglie 30 milioni di dollari per affidare compiti agli agenti di IA nei team che gestiscono i benefit

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Avante sostiene che gli agenti di IA possano alleggerire i team che gestiscono i benefit per i dipendenti dalle attività ricorrenti. Nell’annuncio del finanziamento, però, l’azienda descrive anche quanto possano essere gravi gli errori dell’IA generalista nelle risposte sui benefit. Il 27 ottobre la startup ha annunciato un round di Serie A da 30 milioni di dollari guidato da Frist Cressey Ventures, portando i finanziamenti complessivi a 40 milioni di dollari. Avante afferma che uno dei principali broker nel settore dei benefit le ha riferito che il 40% delle risposte in un test condotto usando i documenti dei piani conteneva allucinazioni. L’azienda non ha identificato il broker né fornito dettagli sul test.

Finanziamenti per una piattaforma specializzata nei benefit

Al round hanno partecipato i nuovi investitori Sorenson Capital, Hearst Ventures e Morgan Stanley Next Level Fund, insieme a FUSE, già investitore. Avante afferma che userà il capitale per ampliare la propria attività internazionale, impiegare agenti in più fasi del ciclo di vita dei benefit e costruire un’infrastruttura che colleghi datori di lavoro, consulenti, fornitori e dipendenti. L’azienda, con sede a Seattle, descrive il proprio prodotto come un software per i team che gestiscono i benefit, non come un assistente generalista a cui si chiede di interpretare i documenti relativi ai benefit.

Gli agenti di Avante sono progettati per analizzare documenti dei piani, contratti e richieste di rimborso, aiutare a rispondere alle domande dei dipendenti e svolgere attività operative ricorrenti. Nell’esempio fornito dall’azienda per il rinnovo di un contratto con un fornitore, un agente confronta gli impegni contrattuali con i rapporti sulle prestazioni e i dati delle richieste di rimborso, poi prepara un’analisi per il team che gestisce i benefit. L’azienda afferma che la revisione del lavoro e l’approvazione delle comunicazioni o dei contatti con i fornitori restano responsabilità delle persone.

Il problema dell’accuratezza che Avante dice di dover risolvere

Le risposte sui benefit possono incidere sull’accesso alle cure e sulle spese delle famiglie: per questo gli errori hanno conseguenze più gravi di un riepilogo sbagliato in un’attività a basso rischio. «Una risposta sbagliata non è un inconveniente. Costa a un dipendente denaro o cure ed espone l’azienda a rischi legali e fiduciari», scrive nell’annuncio Rohan D’Souza, amministratore delegato e cofondatore di Avante. Il suo avvertimento accompagna la proposta dell’azienda: agenti specializzati, basati sui piani del datore di lavoro e sui dati dei suoi programmi, possono svolgere attività che l’IA generalista potrebbe gestire male.

Il dato del 40% è un risultato riferito da un broker e riportato da Avante; l’annuncio non fornisce informazioni sui prompt, sul metodo di valutazione o su come il broker abbia definito un’allucinazione. Non permette quindi di stabilire quali siano le prestazioni del sistema di Avante né con quale frequenza l’IA applicata ai benefit commetta errori nel mercato nel suo complesso. L’azienda afferma che la sua piattaforma collega le informazioni dei fornitori e dei sistemi già in uso presso i datori di lavoro e lascia le decisioni alle persone, ma l’annuncio del finanziamento non presenta risultati indipendenti sull’accuratezza.

Oltre 70 clienti, secondo Avante

Avante afferma di avere oltre 70 clienti, tra cui aziende Fortune 500 e Global 2000, e di aver acquisito quasi cinque volte più clienti rispetto a un anno prima. Riferisce che la sua piattaforma serve ora più di 385.000 dipendenti e familiari. L’azienda sostiene inoltre che tutti i clienti per i quali era previsto il rinnovo hanno rinnovato, senza però precisare quanti siano.

L’annuncio cita esempi relativi ai clienti come prova dell’utilizzo della piattaforma. Avante afferma che presso Samsung Semiconductor il numero di dipendenti e familiari a carico che hanno trovato e utilizzato il supporto per la salute mentale già incluso nei loro benefit è aumentato del 66%, mentre l’83% della forza lavoro statunitense di Real Chemistry interagisce con la sua piattaforma. Si tratta di risultati riferiti dall’azienda, non di dati sottoposti a una verifica indipendente nell’annuncio.

Ava Agents entra in fase beta

Il finanziamento arriva mentre Avante amplia la propria offerta oltre il software per i benefit già esistente: l’azienda afferma di aver lanciato la versione beta di Ava Agents la settimana precedente all’annuncio. I nuovi agenti sono pensati per seguire le attività ricorrenti, esaminare documenti e rapporti e presentare i risultati per la revisione. I prossimi passi dichiarati da Avante sono l’espansione internazionale e una copertura più ampia delle attività legate ai benefit; l’annuncio non indica una tempistica per questi progetti.

Per i datori di lavoro che valutano il software, la prova decisiva è se gli agenti sappiano interpretare in modo affidabile le regole e i dati di ciascuna azienda senza trasformare una domanda sulla copertura in un errore costoso. L’annuncio di Avante indica la scala che l’azienda spera di raggiungere — oltre 100 milioni di persone — e il problema che sostiene di affrontare con il suo prodotto. Non fornisce ancora dati indipendenti sulle prestazioni che mostrino quanto il sistema sia vicino a quell’obiettivo.

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