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Atlassian lancia AMP per la collaborazione tra persone e agenti
Atlassian ha annunciato l’Agentic Multiplayer Protocol, o AMP, il 6 ottobre 2026 a Team ’26 Europe, ad Amsterdam. Il framework collega gli agenti al Teamwork Graph di Atlassian e introduce funzionalità per il lavoro condiviso, passaggi di r

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Atlassian ha annunciato il suo Agentic Multiplayer Protocol, o AMP, il 6 ottobre a Team ’26 Europe, ad Amsterdam, presentandolo come un modo per far collaborare persone e agenti software nei flussi di lavoro condivisi delle aziende. Secondo l’azienda, AMP assegna agli agenti un’identità, poteri limitati, contesto e attività condivisi, e produce risultati che le persone possono esaminare. L’annuncio affianca a questo framework nuove funzionalità per Jira, Confluence, Rovo e gli strumenti collegati di Atlassian.
AMP porta gli agenti nel flusso di lavoro del team
Atlassian descrive AMP come la base che consente agli agenti di partecipare al lavoro collaborativo, anziché operare soltanto in sessioni di chat separate. Un agente potrebbe intervenire in una discussione nei commenti di Jira, ricevere istruzioni tramite Loom o Confluence oppure occuparsi di un passaggio in un flusso di lavoro di Jira. Secondo l’azienda, gli agenti possono attingere al Teamwork Graph, che collega attività, persone, conoscenze, codice e altri elementi del contesto aziendale.
Atlassian afferma che il grafo contiene più di 250 miliardi di connessioni e che persone e agenti collaborano già più di 10 milioni di volte al mese sulla sua piattaforma. Sono dati forniti dall’azienda, non misure dei risultati ottenuti dai clienti verificate in modo indipendente. L’azienda presenta AMP come un modo per rendere queste attività più visibili e collegate tra loro, associando le azioni degli agenti al lavoro condiviso che i colleghi possono esaminare.
«Atlassian fornisce il contesto di cui abbiamo bisogno per far sì che l’IA lavori per noi. Abbiamo dimostrato che un buon modello alimentato dal contesto organizzativo di Atlassian supererà sempre il miglior modello al mondo che opera senza alcun contesto.»
Jose Ramirez, direttore esecutivo, agilità & realizzazione aziendale, Kaplan North America
Rovo Work e Artifacts portano le attività oltre la chat
Una delle funzionalità annunciate, Rovo Work, è una modalità di Rovo Chat per svolgere attività in più passaggi tra Jira, Confluence e gli strumenti collegati. L’utente definisce un obiettivo, esamina e modifica il piano proposto, poi ne approva l’esecuzione. Secondo Atlassian, un’attività può proseguire per ore in un ambiente isolato e sicuro, gestito dagli amministratori, con una revisione umana integrata nel processo.
La nuova app Artifacts assegna un URL permanente a piani generati dall’IA, modelli interattivi e visualizzazioni HTML. Secondo Atlassian, gli artefatti prodotti dai suoi strumenti o da altri prodotti di IA possono essere incorporati nelle pagine Confluence, negli elementi di lavoro di Jira e nei canali Slack, nel rispetto delle autorizzazioni aziendali, e indicizzati nel Teamwork Graph. L’azienda afferma inoltre che la sua offerta Model Context Protocol, ricostruita, passa da decine di strumenti a più di 200 tra Atlassian e altri servizi.
Identità e controlli degli accessi sono parte della proposta
AMP assegna identità agli agenti e consente agli amministratori di delimitare ciò a cui possono accedere. Atlassian afferma che arriveranno account per gli agenti e un inventario delle identità non umane, che permetteranno agli amministratori di gestire agenti, app e account di servizio e di revocare gli accessi. L’azienda richiama inoltre i controlli di Atlassian Guard per individuare e classificare i dati sensibili, esaminare contenuti e allegati e stabilire misure di protezione per Rovo Chat e gli strumenti collegati.
Atlassian ha annunciato l’inferenza locale di IA nell’UE, che descrive come una limitazione dell’elaborazione ai modelli ospitati all’interno dell’Unione europea, insieme al supporto per la conformità a norme tra cui l’AI Act dell’UE e ISO 42001 per Rovo. L’annuncio non indica un’unica data di disponibilità per tutte le funzionalità: precisa che il rilascio di AMP sta iniziando, mentre i controlli sugli account e sulle identità sono descritti come in arrivo a breve. È una distinzione importante per le organizzazioni che valutano quali strumenti di governance possono usare già ora.
Un protocollo condiviso, ma con tempi di rilascio ancora diversi
L’annuncio introduce anche Rovo Code Search, per cercare codice sorgente su Bitbucket e GitHub usando il linguaggio comune, dati strutturati provenienti da data lake e data warehouse tramite Atlassian Insights e sessioni degli agenti in Jira che collegano le attività locali e nel cloud degli agenti agli elementi di lavoro. Atlassian afferma che la sua libreria di connettori supera ora le 80 integrazioni, comprese nuove aggiunte come Zoom, Gong, Microsoft Entra ID e Google Identity. Nel complesso, queste novità inseriscono AMP in un’iniziativa più ampia per rendere le informazioni aziendali e le attività degli agenti disponibili nei software che i team già utilizzano.
Atlassian definisce AMP un insieme di esperienze, tecnologie e schemi per un modello operativo condiviso tra persone e agenti. La prova pratica sarà verificare se il contesto condiviso, le azioni tracciabili e i controlli delle autorizzazioni promessi funzioneranno in modo coerente tra prodotti e strumenti esterni, non soltanto se un agente riuscirà a completare un’attività. Per ora, l’azienda afferma che AMP è attivo sulla sua piattaforma, mentre diversi controlli e funzionalità sono ancora in fase di rilascio o previsti per un momento successivo.