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AstraZeneca e Oracle puntano sulle sperimentazioni cliniche con l’IA

AstraZeneca e Oracle hanno annunciato una collaborazione globale sull’IA incentrata sul reclutamento per le sperimentazioni cliniche, sulla diagnosi più precoce e sul monitoraggio della sicurezza dei farmaci. Il primo programma previsto rig

AstraZeneca e Oracle puntano sulle sperimentazioni cliniche con l’IA

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

AstraZeneca e Oracle vogliono collegare più direttamente la ricerca clinica all’assistenza ai pazienti, assicurando al contempo che AstraZeneca non riceverà informazioni che consentano di identificare i pazienti. Le aziende hanno annunciato la collaborazione il 20 ottobre 2026, dichiarando che esploreranno l’uso dell’IA e dei dati sanitari del mondo reale per il reclutamento nelle sperimentazioni, la diagnosi più precoce e il monitoraggio della sicurezza. Il loro accordo non è vincolante e ogni progetto proposto dovrà superare valutazioni distinte sotto il profilo legale, della privacy, normativo, etico e istituzionale prima di poter procedere.

Abu Dhabi è il primo banco di prova

Il primo programma si concentrerà sulla cura dell’ipertensione e sulla ricerca clinica ad Abu Dhabi, in collaborazione con la società sanitaria M42. L’iniziativa punta ad aiutare i team clinici a individuare i pazienti con ipertensione non controllata, a sostenere un’assistenza conforme alle linee guida cliniche e a migliorare il reclutamento nelle sperimentazioni. AstraZeneca e Oracle non hanno annunciato né un calendario, né un obiettivo di arruolamento nelle sperimentazioni, né un indicatore di performance per il programma.

Il progetto di Abu Dhabi è la prima iniziativa di una collaborazione che prevede progetti negli Stati Uniti, in Medio Oriente e in Europa. Le amministrazioni locali e le norme applicabili determineranno come saranno portati avanti. AstraZeneca afferma che il lavoro più ampio riguarderà l’oncologia; le malattie cardiovascolari, renali e metaboliche; le malattie respiratorie e l’immunologia; e le malattie rare. Le aziende presentano i progetti come un modo per verificare i collegamenti tra ricerca e flussi di lavoro clinici, non come la prova che l’IA abbia già migliorato il reclutamento o gli esiti per i pazienti.

L’accesso ai dati ha dei limiti

La collaborazione utilizzerà dati del mondo reale de-identificati nel quadro di accordi di governance, privacy e sicurezza, secondo l’annuncio di AstraZeneca. AstraZeneca afferma che non riceverà informazioni che consentano di identificare i pazienti. Il comunicato non specifica quali set di dati useranno le aziende, come funzioneranno i loro sistemi di IA o quali misure di tutela si applicheranno oltre al processo di valutazione dichiarato.

Questa distinzione è importante per il modello proposto: i sistemi sanitari userebbero i dati per individuare persone che potrebbero aver bisogno di cure o essere idonee a uno studio, mentre l’azienda farmaceutica afferma che non riceverà dati identificativi. Le aziende non hanno descritto l’architettura tecnica né specificato quale parte controllerà i dati in ciascun progetto. Ogni proposta richiede comunque le proprie approvazioni prima dell’avvio dei lavori.

Un term sheet, non un’attuazione finanziata

Le aziende hanno firmato un accordo non vincolante sotto forma di term sheet e non hanno reso note le condizioni finanziarie. La collaborazione resta quindi in una fase esplorativa: il comunicato descrive gli ambiti di interesse e il programma iniziale di Abu Dhabi, ma non fornisce un calendario vincolante per i progetti né conferma un’attuazione più ampia. Il prossimo passo dichiarato è valutare i singoli progetti alla luce delle norme e delle misure di tutela locali.

«Alcune delle opportunità più importanti per l’IA sono nella sanità, dove un uso migliore dei dati può contribuire a trasformare l’innovazione scientifica in esiti migliori per i pazienti.»

Mike Sicilia, amministratore delegato, Oracle

Oracle afferma che metterà a disposizione competenze in materia di dati, cloud, IA e flussi di lavoro clinici; AstraZeneca contribuirà con la propria esperienza scientifica, nello sviluppo clinico e in ambito normativo. Il primo obiettivo concreto delle aziende è l’ipertensione non controllata ad Abu Dhabi, dove i team clinici dovrebbero collegare l’assistenza conforme alle linee guida al reclutamento nelle sperimentazioni. La possibilità di estendere questo approccio oltre il programma iniziale dipende dalle valutazioni dei progetti e da ciò che i team riusciranno a dimostrare senza condividere con AstraZeneca informazioni che consentano di identificare i pazienti.

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