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Arda raccoglie 160 milioni di dollari in un round di serie A per il suo software di IA per la produzione industriale
Arda afferma che il round di serie A da 160 milioni di dollari porta i finanziamenti complessivi a 232 milioni di dollari e attribuisce alla startup di IA per la produzione industriale una valutazione di 1,5 miliardi di dollari. Secondo l’a

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
«Quando un prodotto cambia ogni anno, la fabbrica deve poter cambiare con lui.»
Bob McGrew, fondatore e amministratore delegato di Arda
Arda ha annunciato il 20 ottobre di aver raccolto 160 milioni di dollari in un round di serie A che la valuta 1,5 miliardi di dollari, puntando sulla capacità degli agenti di IA di aiutare i produttori ad adattare le linee di produzione ai cambiamenti dei prodotti. Il round porta i finanziamenti complessivi raccolti dall’azienda a 232 milioni di dollari, incluso un round seed da 72 milioni di dollari. Secondo l’annuncio dell’azienda, Altimeter, Accel e Khosla Ventures hanno guidato insieme il round di serie A.
Fondata da Bob McGrew, ex responsabile della ricerca di OpenAI, Arda sviluppa software per gli ingegneri di produzione. I suoi agenti utilizzano i progetti dei prodotti e i relativi file tecnici per aiutare a pianificare le attività di assemblaggio e a mantenere aggiornate le istruzioni di fabbrica. L’azienda afferma di voler estendere il prodotto ad agenti di IA capaci di programmare robot per eseguire i piani di assemblaggio.
Secondo Arda, le modifiche ai progetti possono rallentare l’automazione delle fabbriche
La proposta di Arda si concentra sul divario tra la rapidità con cui cambiano i progetti dei prodotti hardware e la lentezza con cui si può riconfigurare l’automazione convenzionale. Secondo l’azienda, programmare l’automazione di una singola stazione di produzione può richiedere dai tre ai sei mesi e costare quasi 1 milione di dollari. I lavoratori, per confronto, possono imparare le istruzioni aggiornate in un giorno, afferma.
Questo ritardo può essere importante per i prodotti con cicli di produzione brevi. Nel suo comunicato, Arda afferma che un nuovo telefono può restare in produzione a pieno regime per circa quattro mesi, mentre solo un quarto circa dei componenti viene mantenuto da un modello al successivo. Questi dati provengono dall’annuncio dell’azienda, che non ha fornito una metodologia separata per calcolarli.
Il software è pensato per aiutare gli ingegneri a trasformare i file di progetto in istruzioni di assemblaggio e flussi di lavoro per la produzione, per poi aggiornare il tutto quando il prodotto cambia. Arda afferma di sviluppare agenti di IA per accelerare la progettazione dell’automazione, con l’obiettivo di adattare le linee robotizzate in pochi giorni anziché in mesi. Il comunicato lo presenta come un obiettivo di sviluppo, non come una capacità attualmente disponibile in tutte le fabbriche in cui il software è stato adottato.
Anduril è il primo cliente di cui Arda fa il nome
Arda afferma che Anduril Industries utilizza il suo prodotto all’interno di ArsenalOS, il software di produzione di Anduril, e che è stata il suo primo partner di progettazione e il suo primo cliente. Secondo l’annuncio, le due aziende hanno iniziato a collaborare prima della costituzione di Arda.
Arda riferisce che le istruzioni di lavoro di base, la cui preparazione richiedeva prima 10 ore, possono ora essere prodotte in 15 minuti. Afferma inoltre che i flussi di lavoro di ingegneria più complessi, che un tempo richiedevano fino a 30 ore, ora ne richiedono circa 2,5. Si tratta di risultati forniti dall’azienda; il comunicato non descrive una valutazione indipendente.
Matt Grimm, cofondatore e direttore operativo di Anduril, ha dichiarato che il software aiuta gli ingegneri di produzione a rispondere alle frequenti revisioni dei progetti mentre la produzione cresce. «Senza di esso saremmo in ritardo rispetto ai nostri obiettivi di produzione», ha affermato Grimm nel comunicato.
Il round da 160 milioni di dollari finanzia l’espansione e il lavoro sulla robotica
Arda afferma che userà i nuovi capitali per ampliare i team di ingegneria e ricerca, aumentare le installazioni presso i produttori e sviluppare modelli per la robotica. L’azienda indica la difesa, l’elettronica e la filiera dei data center come settori su cui si concentrerà inizialmente. Afferma di lavorare anche con produttori di trasformatori e altre apparecchiature elettriche utilizzate per rendere disponibile l’energia ai data center.
Al round hanno partecipato XYZ Venture Capital, 8VC, SVAngel e Felicis, oltre ai tre investitori che lo hanno guidato insieme. Secondo Arda, Accel e Founders Fund hanno guidato il precedente round seed da 72 milioni di dollari, al quale hanno partecipato anche Khosla Ventures e XYZ Venture Capital.
L’ambizione dichiarata di Arda va oltre l’automazione di singole attività: vuole che la produzione in fabbrica si adatti abbastanza rapidamente da consentire ai produttori di realizzare negli Stati Uniti prodotti riprogettati di frequente. L’adozione del suo software presso Anduril, resa nota dall’azienda, offre un banco di prova industriale concreto per questa proposta, mentre il lavoro previsto sull’assemblaggio robotizzato resta in programma.