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Apate usa agenti di IA per tenere i truffatori al telefono

Apate usa agenti di IA per interagire con i truffatori tramite chiamate, messaggi, email e piattaforme social, cercando informazioni che potrebbero aiutare le organizzazioni a contrastare le frodi. La startup afferma che i suoi agenti hanno

Apate usa agenti di IA per tenere i truffatori al telefono

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Apate vuole far durare le chiamate dei truffatori

Le compagnie telefoniche cercano spesso di fermare le chiamate truffa bloccando i numeri. Apate vuole invece rispondere, usando agenti di IA che si fingono potenziali vittime e trattengono i truffatori in conversazione. I due approcci riflettono un compromesso pratico: bloccare una chiamata può interromperla, mentre uno scambio più lungo può far emergere dettagli sull’operazione fraudolenta.

Gli agenti di Apate rispondono a chiamate, SMS ed email, seguono link di phishing ed entrano nei gruppi sui social media. L’obiettivo è ottenere informazioni che potrebbero aiutare banche, compagnie telefoniche, enti pubblici e società di servizi di pubblica utilità ad adeguare le proprie difese contro le frodi.

«Apate prende il nome dalla dea greca dell’inganno, una scelta che ci è sembrata appropriata, visto quello che fanno i nostri agenti», ha dichiarato a TechCrunch Brad Joffe, cofondatore e direttore commerciale di Apate.

Da una chiamata di 44 minuti a milioni di conversazioni

Apate è nata da un episodio che il suo fondatore e amministratore delegato, Dali Kaafar, ha trasformato in una domanda di ricerca. Durante un picnic in famiglia, Kaafar ha riconosciuto una chiamata truffa e ha retto il gioco per 44 minuti, impedendo al chiamante di contattare qualcun altro in quel lasso di tempo. Lo scambio lo ha anche spinto a chiedersi se la tattica potesse essere automatizzata e usata per raccogliere informazioni.

Fondata nel 2024 a partire da ricerche condotte alla Macquarie University di Sydney, la startup australiana impiega ora migliaia di agenti. Apate afferma che, nel corso di 2,5 milioni di conversazioni, hanno tenuto occupati i truffatori per un totale di 17 anni. Gli agenti assumono età, generi e accenti diversi e parlano più lingue nel tentativo di prolungare le conversazioni.

Gli agenti raccolgono dettagli per i team antifrode

Gli agenti di Apate cercano informazioni come coordinate bancarie e dettagli dei wallet di criptovalute, numeri di telefono, siti web dannosi e nomi dei marchi di cui i truffatori si spacciano per rappresentanti. I clienti possono assegnare missioni specifiche, tra cui cercare di ottenere un numero di conto bancario o l’indirizzo di un wallet. Apate offre anche un portale di analisi con dati sulle truffe che prendono di mira clienti, dipendenti, marchi e prodotti.

Gli agenti testuali possono cercare potenziali truffe nei forum, nei gruppi di investimento e sulle piattaforme social prima di entrare nelle conversazioni con identità inventate. Joffe ha dichiarato a TechCrunch che l’azienda usa sia modelli di frontiera sia modelli propri sottoposti a fine-tuning, addestrati sulle conversazioni degli agenti e sulle precedenti ricerche di Kaafar. Le conversazioni diventano sia una fonte di informazioni per i clienti sia materiale di addestramento per i sistemi di Apate.

I dati sui clienti provengono da Apate

Apate annovera Commonwealth Bank of Australia e TPG Telecom tra i suoi clienti. Joffe ha dichiarato a TechCrunch che TPG aveva dirottato quasi 590.000 chiamate verso gli agenti di Apate, mentre Commonwealth aveva registrato un calo del 76% nelle perdite dovute a truffe rese note pubblicamente. Ha inoltre affermato che una banca australiana di cui non ha fatto il nome ha usato gli agenti di Apate per le chiamate in uscita per ostacolare 22 campagne di truffa.

Queste cifre descrivono risultati riportati dall’azienda e dal suo direttore commerciale, non un confronto indipendente del servizio con il blocco delle chiamate o con altri strumenti antifrode. I dettagli del resoconto mostrano che cosa vende Apate: non solo il tempo impiegato dai suoi agenti, ma anche informazioni che i clienti possono usare per individuare o ostacolare le campagne. Se queste informazioni cambino gli esiti delle frodi dipende da come le usano i clienti.

Un finanziamento seed sostiene l’espansione all’estero

Apate ha raccolto 8,15 milioni di dollari in un finanziamento seed ad agosto da Lobby Capital, OIF Ventures, Investible, Concept Ventures e Baobab Ventures. Joffe ha detto che l’azienda, che conta 20 persone, ha raccolto complessivamente poco meno di 10 milioni di dollari. Ha aggiunto che Apate prevede di destinare i nuovi fondi al prodotto e all’espansione internazionale, anche aprendo un ufficio a Londra e rafforzando la propria presenza negli Stati Uniti.

Apate è una delle finaliste di Startup Battlefield 200 di TechCrunch Disrupt. L’azienda presenterà il proprio progetto a una giuria di venture capitalist durante l’evento a San Francisco, che prosegue fino al 15 ottobre 2026. La presentazione porta davanti agli investitori la sua scommessa: che intrattenere i truffatori in conversazione possa produrre informazioni utilizzabili, oltre a far perdere loro tempo.

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