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Anthropic testa 211 proteine progettate da Claude per legarsi alle tossine degli scorpioni

Anthropic afferma che 17 dei 211 candidati proteici progettati da Claude hanno soddisfatto i suoi criteri di laboratorio per il legame con le neurotossine degli scorpioni. L’azienda non ha dimostrato che i candidati neutralizzino il veleno

Anthropic testa 211 proteine progettate da Claude per legarsi alle tossine degli scorpioni

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Il 20 ottobre Anthropic ha riferito che un modello Claude interno, usato per la ricerca, ha contribuito a produrre 17 progetti di proteine che hanno soddisfatto i criteri di laboratorio per il legame con le neurotossine degli scorpioni. I ricercatori di Adaptyv Bio e Twist Bioscience hanno testato 211 candidati: si tratta di un risultato preliminare, non della prova che esista un antiveleno efficace.

318.484 progetti in una campagna di 64 ore

Il team di Anthropic ha affidato a Claude il compito di progettare minibinder — piccole proteine destinate a legarsi a un bersaglio — contro cinque neurotossine di scorpioni presenti in Messico, Brasile, Nord Africa e Medio Oriente. I bersagli erano Cn2, Ts1, AaH I, AaH II e LqhIII. I ricercatori hanno progettato le proteine per agire nei siti in cui le tossine si legano ai canali del sodio, che contribuiscono all’attivazione delle cellule nervose.

Claude ha generato 318.484 progetti candidati e ne ha selezionati 180 per i test. I ricercatori di Anthropic ne hanno aggiunti altri 31 con l’aiuto di Claude, portando a 211 il totale dei candidati testati. Il modello ha lavorato perlopiù in autonomia per 64 ore, ma il team gli ha fornito quattro prompt successivi, tra cui indicazioni per sviluppare progetti in grado di colpire più tossine.

L’azienda afferma che, per superare la sua valutazione, servivano prove del legame in ogni replica, una costante di dissociazione pari o inferiore a 1 micromolare e nessun segnale nei confronti di CLEC12A, una proteina umana non correlata usata per verificare eventuali legami con bersagli indesiderati. In base a questi criteri, 17 proteine progettate si sono legate a una sola tossina. Nessuno dei candidati progettati per colpire più tossine ha soddisfatto i criteri per il legame con più di una.

Legarsi a una tossina non significa neutralizzare il veleno

I due candidati più promettenti di Anthropic, Cn2-B1 e Cn2-B2, si legano a Cn2, una tossina dello scorpione messicano Centruroides noxius. L’azienda riferisce che, nei test condotti da Adaptyv Bio e Twist Bioscience, entrambi hanno ottenuto valori di legame nell’ordine delle unità di nanomoli. Gli esperimenti di competizione suggeriscono inoltre che si leghino nel sito, o vicino al sito, utilizzato da LR, un anticorpo per il quale era già stata segnalata la capacità di neutralizzare Cn2 nei topi.

Questi dati non dimostrano che uno dei due candidati impedisca alla tossina di danneggiare le cellule o protegga un animale. Anthropic afferma di non aver testato i binder per verificarne la capacità di neutralizzazione nelle cellule o l’efficacia negli animali vivi; inoltre, negli esperimenti sono state usate tossine ricombinanti anziché tossine purificate dal veleno. Secondo l’azienda, per valutare un possibile trattamento occorre testare i candidati sul veleno purificato, misurarne gli effetti sui canali del sodio e poi sperimentarli nei topi.

Un risultato di ricerca, non un trattamento

Anthropic presenta il lavoro come un possibile modo per accelerare le prime fasi della ricerca su un problema sanitario trascurato. Secondo l’azienda, le punture di scorpione colpiscono almeno 1,2 milioni di persone all’anno e causano più di 3.250 morti, soprattutto tra i bambini nelle aree in cui l’accesso alle cure mediche è limitato. Gli antiveleni esistenti sono generalmente prodotti usando anticorpi ricavati da animali immunizzati; Anthropic afferma che possono essere costosi, difficili da produrre e limitati quanto alle tossine contro cui agiscono.

Timothy P. Jenkins, professore associato alla Technical University of Denmark, ha definito il lavoro un passo promettente verso lo studio di proteine progettate per agire contro diverse tossine. Susana Vázquez Torres, ricercatrice postdottorato nello Structural Biology Programme dello Spain’s National Cancer Research Centre, ha scritto: «La sfida è usare questi strumenti straordinari per sviluppare molecole che possano diventare veri farmaci, sicuri, accessibili nel prezzo e ampiamente disponibili».

Anthropic afferma che sta rendendo disponibili agli altri ricercatori tutti i 211 progetti e i relativi dati. Il prossimo test concreto sarà verificare se un candidato come Cn2-B1 possa legarsi alla tossina presente nel veleno e impedirle di interferire con i canali del sodio; finché questi esperimenti non saranno condotti, i risultati dimostrano il legame con la tossina, non l’esistenza di un antiveleno.

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