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Ant Group lancia LingGuang 2.0 come agente personale persistente
Ant Group ha lanciato LingGuang 2.0 il 27 ottobre, aggiungendo una memoria tra sessioni e attività che possono proseguire su istanze cloud dopo la fine di una conversazione. Il rilascio dell’assistente è in corso in Cina, dove gli utenti po

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Ant Group ha lanciato LingGuang 2.0 il 27 ottobre, cambiando il compito del suo assistente di IA: è progettato per continuare a lavorare anche dopo che l’utente ha lasciato la conversazione. Secondo l’azienda, l’aggiornamento aggiunge una memoria tra sessioni, la pianificazione di attività a lungo termine e l’uso di strumenti, consentendo all’assistente di monitorare informazioni che cambiano e intervenire quando qualcosa richiede attenzione. Il rilascio del servizio è ora in corso in Cina su iOS, Android e LingGuang.com.
Attività che proseguono oltre la chat
Secondo Ant, LingGuang 2.0 esegue le attività su istanze cloud indipendenti, anziché limitare il lavoro a un singolo scambio con l’utente. Con un’autorizzazione esplicita, può attingere a informazioni e servizi connessi, avviare analisi o monitoraggi e avvisare l’utente quando un cambiamento è rilevante. Ant presenta questa continuità come la differenza tra soddisfare una singola richiesta e gestire un’attività continuativa.
Tra gli esempi forniti dall’azienda c’è l’esame delle spese registrate su Alipay per segnalare abbonamenti con rinnovo automatico potenzialmente dimenticati, analizzare le abitudini di spesa e suggerire modi per risparmiare. Dopo la prenotazione di un volo o di un hotel, l’assistente può monitorare le variazioni di prezzo e avvisare l’utente se compare una tariffa più bassa. Ant cita anche promemoria relativi alla cura degli animali domestici, ai compleanni dei familiari e alle revisioni dei veicoli.
Alipay, app di lavoro e strumenti per la casa intelligente
Secondo Ant, l’assistente combina i servizi dell’ecosistema Alipay con collegamenti a email, DingTalk, Lark e Mi Home. Può anche richiamare strumenti tramite MCP, il Model Context Protocol, e interfacce a riga di comando in ambienti aperti. Questa combinazione permette al prodotto di passare dai dati personali e dai servizi di viaggio a flussi di lavoro che coinvolgono altre app e dispositivi per la casa intelligente.
L’ampiezza dei collegamenti rende inoltre centrale la gestione delle autorizzazioni. Ant afferma che, per consentire a LingGuang di agire sulle informazioni connesse, gli utenti devono autorizzarne l’accesso e possono esaminare, modificare o revocare tali autorizzazioni. Secondo l’azienda, il suo servizio di sicurezza APASS separa le chiavi di autorizzazione dall’agente e le custodisce presso un soggetto terzo, così che l’agente possa svolgere attività senza accedere direttamente alle credenziali.
Le affermazioni di Ant alla prova dei fatti
Queste misure di sicurezza e questi esempi descrivono il funzionamento previsto da Ant; l’annuncio del lancio non fornisce test indipendenti sull’affidabilità con cui l’assistente gestisce i cambiamenti di programma, individua gli aggiornamenti rilevanti o rispetta i limiti stabiliti dall’utente nell’uso reale. Non specifica neppure con quale frequenza il sistema controlli i servizi connessi o che cosa vedranno gli utenti quando proporrà un’azione. Sono dettagli importanti per uno strumento da cui ci si aspetta che agisca su più account e continui a farlo anche dopo la fine della chat attiva.
LingGuang è stato lanciato inizialmente nel novembre 2025 e, secondo Ant, ha superato i 2 milioni di download nei primi sei giorni. In precedenza l’azienda aveva aggiunto la generazione di Flash App basata su prompt e funzionalità di modello del mondo; la versione 2.0 sposta l’attenzione sullo svolgimento delle attività nel tempo. Per ora il rilascio è limitato alla Cina e l’annuncio di Ant non indica una data per la disponibilità altrove.
La linea di demarcazione sono le autorizzazioni
La promessa più significativa di LingGuang è anche la più impegnativa: l’assistente dovrebbe individuare un’esigenza e continuare a occuparsene senza attendere un altro prompt, ma soltanto entro i limiti delle autorizzazioni concesse dall’utente. Se questo equilibrio risulterà utile dipenderà dalla precisione degli avvisi, dalla chiarezza dei controlli e dai servizi a cui l’assistente potrà accedere. Gli utenti possono iniziare a provare la versione in distribuzione in Cina su iOS, Android o LingGuang.com.