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Android Studio Rabbit 2 aggiunge il supporto per oltre 40 agenti di programmazione

Google ha reso disponibile la funzione Bring Your Own Agent di Android Studio nella versione stabile Rabbit 2, con il supporto per oltre 40 agenti di programmazione. L’aggiornamento aggiunge anche un gestore delle skill degli agenti, assist

Android Studio Rabbit 2 aggiunge il supporto per oltre 40 agenti di programmazione

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Potete scegliere tra oltre 40 agenti di programmazione, tra cui Claude Agent, Codex di OpenAI, Junie e Google Antigravity.»

Matthew Warner, product manager, Android Developer Experience

Il 28 ottobre Google ha integrato la funzione Bring Your Own Agent nella versione stabile di Android Studio Rabbit 2, consentendo agli sviluppatori di selezionare agenti di programmazione esterni direttamente dall’IDE. Con questa versione, l’integrazione va oltre l’anteprima Canary introdotta da Google a settembre. Gli agenti esterni arrivano così nello stesso ambiente di lavoro dell’emulatore, dei sistemi di build e degli strumenti Logcat di Android Studio.

ACP apre Android Studio a più agenti

Gli agenti si connettono attraverso l’Agent Client Protocol, o ACP, un protocollo aperto per collegare gli agenti agli ambienti di sviluppo. Google cita Claude Agent, Codex di OpenAI, Junie e Antigravity tra le opzioni, mentre nel suo annuncio afferma che l’elenco comprende più di 40 agenti. Gli sviluppatori possono scegliere un agente nella finestra Agent oppure trovarne uno in Settings > Tools > AI > Agents.

Una volta connesso, un agente può utilizzare gli strumenti di Android Studio, tra cui l’emulatore, i sistemi di build e Logcat. Google afferma che gli agenti possono anche avvalersi delle skill Android, indicazioni specifiche per attività come la migrazione di vecchie interfacce basate su XML a Jetpack Compose, l’aggiornamento delle versioni di Android Gradle Plugin e la creazione di layout adattabili. L’idea è consentire agli sviluppatori di scegliere un agente senza rinunciare agli strumenti specifici per Android dell’IDE.

Rabbit 2 aggiunge la gestione delle skill e l’assistenza per le perdite di memoria

La versione stabile aggiunge un gestore per cercare, installare e amministrare le skill Android e Firebase direttamente da Android Studio. Tra gli esempi di Google figurano la migrazione delle vecchie viste a Compose, l’aggiornamento ad AGP 9, l’adattamento dei layout a tablet e dispositivi pieghevoli e il lavoro con CameraX. Gli sviluppatori possono aprire il gestore dal pannello Agent o dalle impostazioni dell’IDE.

Rabbit 2 collega inoltre l’agente integrato a LeakCanary, lo strumento di analisi delle perdite di memoria. L’integrazione produce spiegazioni delle possibili cause delle perdite e suggerisce modifiche al codice, mantenendo nell’IDE la diagnosi e le correzioni proposte. Google la presenta come un modo per passare da un problema rilevato da un profiler a una possibile soluzione senza cambiare strumento.

Google porta la revisione nel flusso di lavoro degli agenti

AI Change Review di Android Studio può partire dalle modifiche degli agenti, dai commit in sospeso o dal registro Git. Prima individua le correzioni consigliate, poi offre una procedura guidata che raggruppa le modifiche correlate nei file del progetto, anziché presentarle solo in ordine alfabetico. La funzione affronta un problema individuato dalla stessa Google: una produzione più rapida di codice può lasciare agli ingegneri più modifiche da esaminare e verificare.

Google aveva descritto per la prima volta Bring Your Own Agent come un’anteprima Canary il 24 settembre, indicando Claude Agent, Codex e Antigravity come opzioni iniziali e affermando che gli sviluppatori potevano collegare altri agenti compatibili con ACP attraverso il registro. In un annuncio successivo, l’azienda afferma che Rabbit 2 è stabile e pronto per l’uso in produzione. Google non ha fornito risultati comparativi sulle prestazioni degli agenti supportati; il cambiamento concreto è che ora gli sviluppatori possono scegliere tra un insieme più ampio di agenti all’interno dell’IDE stabile e dare loro accesso agli strumenti di Android Studio.

La scelta dell’agente si affianca agli strumenti integrati di Android

La novità non sostituisce l’esperienza Gemini integrata in Android Studio. Nel precedente annuncio su BYOA, Google aveva affermato che l’agente integrato sarebbe rimasto disponibile, mentre gli sviluppatori avrebbero potuto collegare alternative e autenticarsi tramite il relativo fornitore. I team possono così scegliere tra diverse soluzioni per agenti e account, anziché dover usare un unico fornitore di modelli.

L’importanza di Rabbit 2 non risiede tanto in un nuovo modello per la programmazione, quanto in un cambiamento nel luogo in cui gli sviluppatori possono usare agenti esterni: all’interno dell’IDE Android stabile, insieme ai test sull’emulatore, agli strumenti di build, alle skill Android e alla revisione del codice. Google riunisce nello stesso prodotto la scelta dell’agente e il lavoro di sviluppo che lo accompagna.

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