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Ambi raccoglie 26 milioni di dollari per un assistente di IA che ascolta in background

Ambi afferma di aver raccolto 26 milioni di dollari per sviluppare un assistente di IA capace di ascoltare tramite app per iPhone, Mac e Apple Watch. Il lancio mette la promessa di un aiuto in tempo reale a confronto con una questione ancor

Ambi raccoglie 26 milioni di dollari per un assistente di IA che ascolta in background

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

La promessa di comodità di Ambi si scontra con il problema del consenso

Ambi vuole che il suo assistente di IA ascolti durante la giornata e offra aiuto mentre le conversazioni sono ancora in corso. Questo potrebbe renderlo più utile di uno strumento che registra le riunioni e fornisce appunti dopo una chiamata. Ma pone anche il prodotto dell’azienda di fronte a una questione che, secondo il suo amministratore delegato, il settore non ha ancora risolto: come informare le altre persone che la loro conversazione potrebbe essere acquisita.

Il 12 ottobre Ambi ha annunciato di aver raccolto 26 milioni di dollari in diversi round di finanziamento guidati da Luminous Ventures e Huaqin, un produttore di dispositivi su progetto originale. L’azienda sta lanciando app per iPhone, Mac e Apple Watch. Gli utenti possono scegliere di consentire loro di ascoltare in background, anziché attivarle soltanto per una riunione programmata.

Il cofondatore e amministratore delegato di Ambi, Peter Mo, ha dichiarato a TechCrunch: «Dobbiamo informare i nostri utenti che devono avvisare gli altri dell’acquisizione ambientale. Come settore, non abbiamo risolto questo problema [dell’obbligo di informare]». L’avvertimento accompagna un limite fondamentale delle rassicurazioni di Ambi sulla privacy: anche se l’utente può disattivare l’acquisizione, resta a lui la responsabilità di informare le persone nelle vicinanze.

Dagli appunti delle riunioni all’aiuto durante la conversazione

Molti strumenti per le riunioni si concentrano su riepiloghi e attività da svolgere dopo una chiamata. Ambi afferma che il suo agente può mettersi al lavoro durante la conversazione, usando il contesto ricavato dal calendario, dalle riunioni e dalla base di conoscenze dell’utente, oltre che dai dati del web, per proporre suggerimenti o informazioni pertinenti. L’azienda afferma inoltre che gli utenti possono iniziare un’attività su un dispositivo e proseguirla su un altro.

Mo ha presentato questo approccio come una risposta ai ritardi insiti in alcuni dispositivi di registrazione, nei quali l’audio deve passare a un telefono e poi al cloud prima che l’utente ottenga un risultato. «È per questo che stiamo sviluppando Ambi per usare l’IA in qualsiasi momento e ovunque», ha detto a TechCrunch. La proposta non si limita alla trascrizione: Ambi vuole che l’assistente agisca mentre la discussione è in corso.

L’azienda sta progettando un’app desktop capace di esaminare il lavoro dell’utente e conservare informazioni selezionate per suggerimenti successivi. Prevede anche un dispositivo autonomo dotato di schermo, altoparlante, fotocamera e microfoni. Questi progetti estenderebbero il servizio oltre le app attualmente in fase di lancio, offrendo al sistema più modi per raccogliere informazioni di contesto.

Ambi afferma che l’acquisizione è inizialmente disattivata

Ambi afferma che l’acquisizione dei dati ambientali è disattivata per impostazione predefinita e può essere disattivata in qualsiasi momento. L’azienda sostiene inoltre di non conservare le registrazioni degli utenti e di cifrare i dati, ma TechCrunch ha riferito che Ambi non ha specificato il metodo di cifratura. Queste rassicurazioni riguardano il modo in cui, secondo l’azienda, il servizio tratta i dati; non risolvono la questione se le persone registrate sapranno che sta accadendo.

TechCrunch ha riferito che non era chiaro se le app di Ambi o il dispositivo previsto avrebbero fornito un avviso sufficiente alle altre persone. Mo ha detto che spetta agli utenti informarle dell’acquisizione ambientale. La distinzione è importante: un comando visibile a chi usa l’app non avvisa necessariamente tutte le altre persone presenti nella stanza.

Un team di 50 persone lavora a prodotti oltre le app per Apple

Ambi ha più di 50 dipendenti tra San Francisco, Pechino, Shanghai e Shenzhen, secondo TechCrunch. L’azienda sta assumendo personale per ruoli legati alla commercializzazione e ingegneri di IA che lavorino su modelli di riconoscimento vocale. I 26 milioni di dollari raccolti provengono da diversi round; nell’articolo l’azienda non ha reso noti né la valutazione complessiva né l’importo di ciascun round.

I prossimi prodotti nella roadmap dichiarata da Ambi sono l’app desktop e il suo dispositivo dotato di funzioni audio e fotocamera. Per ora, l’offerta immediata dell’azienda è una funzione di ascolto attivabile su scelta dell’utente sui dispositivi Apple, mentre spetta all’utente informare le persone nelle vicinanze.

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