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Alphabet fissa il prezzo di un’emissione obbligazionaria da 6 miliardi di euro mentre aumenta l’attenzione sulla spesa per l’IA

Alphabet ha fissato il prezzo di obbligazioni in euro per 6 miliardi, suddivise in sette tranche, con cedole dal 3,700% al 5,250% e un rendimento a scadenza del 5,286% per i titoli con la durata più lunga. L’emissione arriva mentre Alphabet

Alphabet fissa il prezzo di un’emissione obbligazionaria da 6 miliardi di euro mentre aumenta l’attenzione sulla spesa per l’IA

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Ordini oltre 17 miliardi di euro per l’emissione da 6 miliardi

Gli investitori hanno presentato ordini per poco più di 17 miliardi di euro per l’emissione obbligazionaria in euro da 6 miliardi di Alphabet, ha riferito Reuters il 2 novembre, mentre sui mercati del debito tecnologico si riaccendeva l’attenzione sui costi e sui potenziali rendimenti degli investimenti nell’IA. Il documento sulle condizioni di prezzo di Alphabet conferma che la società ha fissato il prezzo di sette tranche: una a tasso variabile e sei a tasso fisso, tutte costituite da debito senior non garantito. Le obbligazioni hanno scadenze comprese tra novembre 2028 e novembre 2045.

Le cedole a tasso fisso vanno dal 3,700% per i titoli con scadenza nel 2028 al 5,250% per quelli con scadenza nel 2045. Il rendimento a scadenza della tranche più lunga è del 5,286%. Questa tranche ammonta a 1 miliardo di euro; ciascuna delle tranche con scadenza nel 2030, 2032, 2035 e 2039 ha un valore compreso tra 750 milioni e 1,25 miliardi di euro. I restanti 750 milioni di euro hanno un tasso variabile basato sull’EURIBOR a tre mesi più 0,50 punti percentuali.

Il regolamento è previsto per il 5 novembre

Secondo le condizioni di prezzo di Alphabet, il regolamento delle obbligazioni è previsto per il 5 novembre. La società afferma di voler richiedere l’ammissione alla quotazione di ciascuna serie sul Nasdaq Bond Exchange, previa approvazione, e prevede che le negoziazioni inizino entro 30 giorni dalla data di emissione originaria. Il documento depositato afferma che al momento non esiste un mercato pubblico per i titoli.

Secondo Reuters, l’operazione in euro segue un’emissione da 9 miliardi di euro a maggio e una di obbligazioni in sterline a 100 anni a febbraio. L’ultima offerta arriva mentre gli investitori sono preoccupati per il finanziamento dell’espansione dei data center e si chiedono se i ricavi legati all’IA giustificheranno la spesa. Reuters ha riferito che il Nasdaq, a forte componente tecnologica, è sceso del 5% a ottobre, mentre i dubbi sugli investimenti legati all’IA pesavano sulle azioni e sul debito delle società tecnologiche.

Le infrastrutture per l’IA comprimono il flusso di cassa libero trimestrale

Alphabet ha sostenuto spese in conto capitale per 51,4 miliardi di dollari nel terzo trimestre, destinando la maggior parte degli investimenti alle infrastrutture tecniche a supporto dell’IA. La società ha registrato un flusso di cassa libero negativo per 9,1 miliardi di dollari nel trimestre, precisando anche che il dato rifletteva l’accumulo di scorte per la vendita di sistemi TPU e un pagamento di 5,2 miliardi di dollari legato a una multa della Commissione europea. Alphabet ha chiuso settembre con 265,1 miliardi di dollari in liquidità e titoli negoziabili e 125,1 miliardi di dollari di debito a lungo termine.

La società ha mantenuto la previsione di spesa in conto capitale per il 2026 tra 195 e 205 miliardi di dollari e ha dichiarato che la spesa aumenterà significativamente nel 2027. Anat Ashkenazi, vicepresidente senior e direttrice finanziaria di Alphabet e Google, ha dichiarato durante la presentazione dei risultati del terzo trimestre della società:

«Continuiamo a prevedere che le nostre spese in conto capitale aumenteranno significativamente nel 2027 e forniremo ulteriori dettagli durante la presentazione dei risultati del quarto trimestre».

Anat Ashkenazi, vicepresidente senior e direttrice finanziaria di Alphabet e Google, durante la presentazione dei risultati del terzo trimestre 2026 di Alphabet

Alphabet afferma che i proventi sono destinati a finalità aziendali generali

I documenti dell’offerta di Alphabet indicano che i proventi netti saranno destinati a finalità aziendali generali, che possono includere il rimborso del debito in essere. Non indicano che i proventi delle obbligazioni siano destinati alla spesa per l’IA. Il prospetto della società riporta separatamente 130,5 miliardi di dollari di pagamenti futuri per contratti di locazione, legati principalmente ai data center, che al 30 settembre non erano ancora entrati in vigore.

L’emissione obbligazionaria offre agli investitori un nuovo riferimento di prezzo per il debito di Alphabet sulle diverse scadenze, mantenendo ampia la destinazione dei proventi. Il regolamento è fissato per il 5 novembre; il documento depositato non specifica quale quota dei maggiori investimenti di Alphabet nel 2027 potrebbe essere finanziata con ulteriore debito.

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