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L’AISI rileva che gli strumenti per gli agenti di IA passano dalla lettura all’azione

L’AI Security Institute del Regno Unito ha analizzato 177.436 strumenti pubblici per agenti di IA e ha rilevato che quelli che consentono di compiere azioni hanno guadagnato quota nei download. Lo studio segnala la crescita degli strumenti

L’AISI rileva che gli strumenti per gli agenti di IA passano dalla lettura all’azione

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Gli strumenti per agenti di IA che consentono ai sistemi di modificare file, inviare messaggi o controllare browser sono passati dal 27% al 65% dei download monitorati nell’arco di 16 mesi, secondo uno studio pubblicato dall’AI Security Institute del Regno Unito il 26 marzo 2026. L’analisi riguarda 177.436 strumenti sviluppati per il Model Context Protocol, o MCP, uno standard che collega gli agenti di IA a servizi come calendari, siti web e software.

I risultati indicano un cambiamento in ciò che gli sviluppatori creano e scaricano: dagli strumenti che principalmente recuperano o analizzano informazioni verso quelli che permettono agli agenti di agire su sistemi esterni. L’autore dello studio, Merlin Stein, scrive: «In particolare, la quota degli strumenti di “azione” è salita dal 27% al 65% dell’utilizzo totale nel periodo di 16 mesi esaminato».

«In particolare, la quota degli strumenti di “azione” è salita dal 27% al 65% dell’utilizzo totale nel periodo di 16 mesi esaminato».

Merlin Stein, «How are AI agents used? Evidence from 177,000 MCP tools»

Il controllo dei browser traina il cambiamento

Stein ha raccolto i server MCP pubblici da GitHub e dal registro Smithery, poi ha classificato gli strumenti che mettevano a disposizione come strumenti di percezione, ragionamento o azione. Gli strumenti di percezione leggono le informazioni; quelli di ragionamento le analizzano; quelli di azione modificano un ambiente esterno, per esempio intervenendo su un file o inviando un’email. Un server MCP può fornire diversi strumenti e lo studio valuta le capacità di questi strumenti, non il comportamento di un singolo sistema di IA.

Lo spostamento dei download verso gli strumenti di azione è stato ancora più marcato tra quelli pubblicati da società commerciali registrate: la quota dei loro strumenti di azione è salita dal 21% al 71% dei download nello stesso periodo. Gli strumenti di uso generale, che possono operare in contesti meno vincolati come il web aperto o l’interfaccia di un computer, sono passati dal 41% al 50% dei download. Secondo lo studio, il 94% dei download dei server di uso generale riguardava capacità di azione, tra cui l’automazione dei browser e l’esecuzione di codice arbitrario.

Il software continua a dominare, ma crescono i pagamenti

L’ecosistema degli strumenti resta concentrato sulle attività tecniche. Lo sviluppo software e l’IT rappresentavano il 67% degli strumenti pubblicati e il 90% dei download, mentre il 18% degli strumenti riguardava la finanza e la gestione aziendale. La maggior parte degli strumenti di azione era associata a professioni con implicazioni di livello intermedio, come l’amministrazione di sistemi informatici, secondo la classificazione dello studio basata sui dati O*NET del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti.

La finanza si distingueva dagli altri settori. Secondo lo studio, i server MCP pubblici dotati di funzionalità per eseguire pagamenti sono aumentati da 47 nel gennaio 2025 a 1.578 nel febbraio 2026. I ricercatori segnalano una concentrazione di strumenti legati alle criptovalute, dove i trasferimenti possono essere difficili da annullare. Questi numeri mostrano che le funzioni di pagamento vengono rese disponibili tramite strumenti pubblici; non stabiliscono quanti agenti le abbiano usate per effettuare transazioni.

I download sono un indicatore indiretto, non un registro delle azioni

Per seguire l’utilizzo nel tempo, lo studio ha associato 3.854 server, contenenti 42.498 strumenti, ai dati sui download del Node Package Manager e del Python Package Index. Gli autori considerano i download un indicatore dell’interesse e dell’adozione, non un conteggio diretto delle chiamate agli strumenti o delle attività completate. Un download può corrispondere alla configurazione di un ambiente per agenti, e i dati non comprendono i mirror privati, l’uso diretto del codice sorgente e alcuni strumenti ospitati da remoto.

I ricercatori avvertono inoltre che il loro campione di repository pubblici non comprende le integrazioni private delle aziende né i canali di distribuzione esterni alle fonti monitorate. Le loro stime descrivono quindi una parte visibile dell’ecosistema degli strumenti per agenti, non tutti gli strumenti disponibili agli agenti distribuiti. La distinzione conta: lo studio individua quali capacità stanno diventando più facili da mettere a disposizione degli agenti, mentre lascia ad altre forme di misurazione la valutazione dell’effettiva diffusione e dei risultati nel mondo reale.

Gli agenti di IA contribuiscono a sviluppare gli strumenti

Lo studio ha trovato tracce di assistenza dell’IA nella scrittura del codice nel 28,3% dei server MCP e nel 36,3% degli strumenti che contenevano. Tra i server di nuova creazione, la quota per cui è stata rilevata assistenza dell’IA è salita dal 6% nel gennaio 2025 al 62% nel febbraio 2026. Claude Code rappresentava il 68,6% dei server identificati come sviluppati con l’assistenza dell’IA, seguito da Cursor e GitHub Copilot.

Questa stima si basa sulle tracce presenti nella cronologia dei repository, come file di configurazione degli strumenti di IA, contributi di bot o registrazioni di coautori. Gli autori affermano che questo metodo non rileva l’assistenza che non lascia tracce visibili, compreso il codice copiato da una chat sul web. La misurazione centrale dello studio resta più concreta: nei dati sui download monitorati, gli strumenti di azione hanno guadagnato quota, mentre quelli destinati alla lettura e all’analisi hanno perso terreno.

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