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Timori sulla spesa per l’IA: per il Nasdaq il mese peggiore da marzo 2025

I titoli tecnologici statunitensi sono scesi venerdì 30 ottobre, mentre gli investitori valutavano i costi delle infrastrutture per l’IA delle Big Tech a fronte di rendimenti incerti. Il Nasdaq ha perso il 2,9% nella giornata e ha registrat

Timori sulla spesa per l’IA: per il Nasdaq il mese peggiore da marzo 2025

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Stiamo uscendo dalla fase delle speranze e dei sogni per gli investimenti nell’IA ed entrando in quella del “dimostratemelo”»,

Joe Tigay, gestore di portafoglio di Equity Armor Investments, in una nota agli investitori

Le azioni statunitensi sono scese bruscamente venerdì 30 ottobre, mentre gli investitori si chiedevano se le somme enormi destinate alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale produrranno rendimenti abbastanza rapidamente. Il Nasdaq Composite ha perso il 2,9%, l’S&P 500 l’1,8% e il Dow Jones Industrial Average l’1,1%. Il Nasdaq, a forte componente tecnologica, aveva perso oltre il 5% in ottobre, il suo mese peggiore da marzo 2025, secondo The Information.

Le previsioni di Intel aumentano la pressione

Le azioni Intel sono crollate del 28,6% venerdì, il calo più forte in una sola giornata dal 1974, dopo che il produttore di chip ha previsto per il quarto trimestre un utile inferiore alle attese degli analisti. Il ribasso è arrivato nonostante Intel avesse comunicato per l’ultimo trimestre un utile superiore alle previsioni degli analisti. Le deboli prospettive hanno fatto del titolo un evidente fattore di trascinamento al ribasso, mentre gli investitori stavano già rivalutando le quotazioni delle società legate all’IA.

Nvidia ha perso il 4,2%, diventando il principale fattore del calo dell’S&P 500, secondo Associated Press. Le vendite si sono estese oltre i produttori di chip: gli investitori valutano se l’espansione dell’IA possa generare profitti e produttività sufficienti a giustificare le centinaia di miliardi che le aziende stanno impegnando. I tassi d’interesse più elevati aggiungono un’altra preoccupazione, perché possono rendere più costoso finanziare i progetti di data center e rallentare nuove costruzioni.

Il piano da 220 miliardi di dollari di Amazon rende la questione più pressante

Gli ultimi risultati di Amazon hanno fornito una cifra concreta sulle dimensioni dell’investimento. La società ha dichiarato di prevedere ancora per il 2026 spese in conto capitale sostenute in contanti per circa 220 miliardi di dollari. Nel documento depositato presso la SEC, Amazon ha riportato spese in conto capitale sostenute in contanti per 75,9 miliardi di dollari nel terzo trimestre, rispetto ai 34,2 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente.

Quelle cifre non riguardano soltanto l’IA. Amazon ha dichiarato che la spesa riflette principalmente investimenti in infrastrutture tecnologiche, in gran parte a sostegno della crescita di AWS, oltre a un aumento della capacità della sua rete logistica. Ma l’entità dell’impegno offre agli investitori una verifica diretta dell’investimento: la domanda di servizi cloud e l’adozione dell’IA devono generare nel tempo ricavi sufficienti a giustificare il costo.

Gli investitori vogliono rendimenti, non solo budget più grandi

L’ondata di vendite riflette un cambiamento nelle richieste degli azionisti alle grandi aziende tecnologiche. La forte domanda di capacità di calcolo ha sostenuto anni di investimenti, ma l’aumento delle spese ha spinto gli investitori a concentrarsi maggiormente sui tempi e sulla durata dei ritorni. Un grande piano di spesa può segnalare fiducia nella domanda futura; può anche sollevare interrogativi sui flussi di cassa, sui finanziamenti e su quanta crescita l’investimento debba produrre per ripagarsi.

Le perdite di venerdì sono arrivate mentre il clima sui mercati era già sotto pressione per via dei risultati societari e delle preoccupazioni sulla spesa per l’IA. Gli indici hanno chiuso vicino ai minimi della giornata: il Nasdaq Composite a 25.437, l’S&P 500 a 7.580,07 e il Dow a 51.770,31, secondo AP. Per Amazon, la voce relativa agli investimenti è già visibile nei documenti depositati: 75,9 miliardi di dollari di spese in conto capitale sostenute in contanti in un trimestre, con una previsione della società di circa 220 miliardi di dollari per l’anno.

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