Vai al contenuto
AI.info

The Pulse

Esami oculistici con IA riducono il divario nello screening dei giovani con diabete in uno studio clinico

Uno studio prospettico su 397 giovani con diabete ha rilevato che, con esami oculistici basati sull’IA eseguiti durante le visite, il completamento dello screening ha raggiunto il 99,5% tra i partecipanti bianchi e il 98% tra quelli non bia

Esami oculistici con IA riducono il divario nello screening dei giovani con diabete in uno studio clinico

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Secondo uno studio prospettico pubblicato il 23 ottobre su Nature Communications, gli esami oculistici con IA autonoma eseguiti durante le visite per il diabete hanno portato i tassi di screening della retina dei giovani bianchi e non bianchi quasi allo stesso livello. Tra i 397 partecipanti, dopo l’intervento ha completato l’esame con IA il 99,5% del gruppo dei bianchi e il 98% di quello dei non bianchi. Prima dell’intervento, i partecipanti bianchi avevano maggiori probabilità di essersi già sottoposti a un esame oculistico per il diabete: il 79,8%, contro il 61,8% dei partecipanti non bianchi.

«I giovani appartenenti a minoranze e quelli con scarso accesso all’assistenza sanitaria hanno minori probabilità di sottoporsi allo screening per la retinopatia diabetica, eppure hanno maggiori probabilità di esserne affetti», scrivono gli autori. Lo studio ACCESS2 ha verificato se offrire uno screening autonomo durante le visite per il diabete potesse ridurre questa differenza.

Il completamento dello screening è aumentato in entrambi i gruppi

Lo studio ha arruolato giovani bianchi e non bianchi con diabete di tipo 1, pari al 72% dei partecipanti, e con diabete di tipo 2, pari al 28%. Durante le visite per il diabete, i partecipanti si sono sottoposti a esami oculistici autonomi con IA per il diabete e a esami di tomografia a coerenza ottica. L’esito primario dello studio era verificare se il completamento dello screening diventasse equivalente nei due gruppi razziali.

Dopo l’intervento con IA, i tassi di completamento riportati — 99,5% per i giovani bianchi e 98% per quelli non bianchi — erano vicini, a differenza di quanto emergeva dagli esami effettuati in precedenza. Gli autori descrivono il risultato come un completamento dello screening equivalente dopo l’introduzione dell’intervento. Il risultato mostra che, in questo studio, quasi tutti i partecipanti di entrambi i gruppi hanno completato l’esame; non dimostra che i tassi di screening saranno gli stessi in altre cliniche o popolazioni.

Le stime di accuratezza hanno un ampio intervallo di confidenza

I ricercatori hanno inoltre confrontato i risultati dell’IA con la valutazione standard per la retinopatia diabetica più che lieve. Riportano una sensibilità del 100%, con un intervallo di confidenza al 95% compreso tra il 67,6% e il 100%, e una specificità del 76%, con un intervallo di confidenza compreso tra il 71,4% e il 79,9%. Il risultato relativo alla sensibilità significa che il sistema ha rilevato tutti i casi identificati dallo standard di confronto nel campione dello studio, ma l’ampiezza dell’intervallo lascia una notevole incertezza sulla possibilità che quel valore si confermi in un gruppo più ampio.

Una specificità del 76% indica che il sistema non ha identificato correttamente tutti i partecipanti che non presentavano una retinopatia diabetica più che lieve. I risultati diagnostici dello studio richiedono quindi una lettura più cauta di quanto possa suggerire, da sola, la sensibilità del 100%. Il risultato principale riguardava il completamento dello screening; lo studio non ha riportato che l’intervento abbia migliorato la vista o ridotto le malattie oculari successive.

Digital Diagnostics ha fornito le valutazioni dell’IA

Secondo l’articolo, Digital Diagnostics ha fornito le interpretazioni dell’IA autonoma come contributo in natura. Il coautore Michael D. Abramoff ha dichiarato di essere investitore, amministratore e consulente della società e di detenere brevetti pertinenti assegnati a Digital Diagnostics e alla University of Iowa. Lo studio è stato sostenuto dal National Eye Institute e da Breakthrough T1D.

Questa dichiarazione fornisce un contesto importante per interpretare i risultati diagnostici, insieme alla stima della sensibilità, che presenta dei limiti. Il risultato più chiaramente sostenuto dai dati riportati è più circoscritto: tra i 397 giovani arruolati, il completamento di un esame oculistico con IA durante le visite per il diabete ha raggiunto una quasi parità tra partecipanti bianchi e non bianchi. Lo studio clinico è registrato con il numero NCT05463289.

«I giovani appartenenti a minoranze e quelli con scarso accesso all’assistenza sanitaria hanno minori probabilità di sottoporsi allo screening per la retinopatia diabetica, eppure hanno maggiori probabilità di esserne affetti».

Risa M. Wolf et al., Nature Communications

Fonte

Esplora

Altri articoli