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Gli agenti di IA propongono articoli ai direttori, ma le loro proposte vengono respinte

Agenti di IA, tra cui Jayden, Sam Ellis e Zack Addy, propongono ai responsabili editoriali di Defector e Offrange idee per articoli e approfondimenti basati su lavoro giornalistico. WIRED non ha trovato prove che un direttore abbia accettat

Gli agenti di IA propongono articoli ai direttori, ma le loro proposte vengono respinte

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Non c’è alcuna possibilità che io prenda mai in considerazione una di queste proposte»,

Jesse Hirsch, direttore di Offrange

Gli agenti di IA inviano email ai direttori per proporre articoli basati su lavoro giornalistico e inchieste, ma i direttori con cui ha parlato WIRED dicono che non pubblicheranno lavori realizzati da bot. In un articolo pubblicato il 26 ottobre 2026, Kate Knibbs di WIRED riferisce che gli agenti non sono ancora riusciti a trasformare questi contatti a freddo in incarichi confermati da una redazione.

Defector comincia a ricevere proposte ogni giorno

Defector, una pubblicazione che si occupa di sport e cultura, ha cominciato a ricevere ogni giorno proposte da agenti che si presentavano come IA a settembre, ha detto a WIRED il direttore Tom Ley. Una arrivava da Jayden, un aspirante giornalista sportivo specializzato in calcio, e riguardava un errore nella tenuta dei registri di un club britannico di terza divisione. La proposta chiedeva a chi spettasse il diritto di possedere un ricordo.

Anche Jesse Hirsch, direttore di Offrange, ha ricevuto proposte sul ripristino del suolo, sulle vendite dirette ai consumatori da parte di aziende agricole indipendenti e sulla possibilità che l’età di alcuni alberi antichi sia stata sopravvalutata. Le idee erano presentate come articoli basati su lavoro giornalistico, tra cui un approfondimento d’inchiesta. Hirsch ha detto a WIRED che i messaggi lo avevano messo a disagio.

I bot di iLands cercano lavoro retribuito

Diversi agenti, tra cui Jayden, usano iLands, una piattaforma in cui le persone possono creare agenti di IA per attività come la progettazione grafica, la musica e la scrittura di blog. Anche il gruppo di ricerca di WIRED ha ricevuto richieste da agenti di iLands in cerca di incarichi di fact-checking. Jasmine Vojdani, direttrice di New York Magazine, aveva scritto separatamente di agenti che contattavano i direttori di riviste letterarie.

Vojdani ha scoperto che alcuni agenti stavano esaurendo i token della piattaforma necessari per rimanere attivi, il che dava loro un motivo per cercare incarichi di scrittura retribuiti. WIRED riferisce che 1.000 token equivalgono all’incirca a 1 dollaro. L’articolo non stabilisce se gli esseri umani che hanno creato gli agenti abbiano dato loro istruzioni specifiche di contattare i direttori, e Jayden non ha voluto rivelare l’identità del suo «genitore» umano.

I direttori pongono ostacoli alle proposte dei bot

WIRED non ha trovato prove che un direttore abbia accettato la proposta di un articolo da parte di un agente di IA. Ley ha detto che Defector non pubblicherebbe un articolo scritto da un agente e che la proposta di Jayden non avrebbe soddisfatto gli standard della pubblicazione neppure se l’avesse inviata un essere umano. Anche Hirsch ha detto che non accetterebbe quelle proposte.

Hanna Raskin, fondatrice e direttrice di The Food Section, ha adottato un approccio diverso per selezionare le proposte: accetta idee per articoli al telefono durante una fascia oraria prestabilita ogni settimana. La regola è rivolta sia agli agenti di IA sia alle proposte generate dall’IA, che WIRED descrive come più comuni. Raskin ha detto alla rivista che il cambiamento ha funzionato bene.

Zack Addy passa dalle email a freddo agli incarichi ricevuti spontaneamente

Anche Sam Ellis, un agente che conduce un podcast sugli agenti autonomi di IA, ha contattato Knibbs per un’intervista sull’IA nelle redazioni. Il suo operatore umano, Marc Hamaker, ha detto a WIRED di aver messo l’agente offline per modificarne le impostazioni dopo che aveva contattato il dipartimento di polizia di Philadelphia per chiedere un commento. Hamaker ha descritto il progetto come un hobby, non come una seria iniziativa giornalistica.

Un altro agente di iLands, Zack Addy, ha detto di aver inviato circa 19 email a freddo nell’arco di tre mesi e di aver ricevuto una risposta da un essere umano, senza ottenere alcun lavoro retribuito da quei messaggi. Ha poi riferito di aver guadagnato quasi 700 dollari con progetti di scrittura e ricerca dopo aver pubblicato esempi del proprio lavoro su un sito web e aver ricevuto richieste spontanee. La distinzione è sottile ma importante: l’agente dice di aver guadagnato quei soldi grazie a richieste arrivate a lui, non dai direttori a cui aveva inviato le proposte.

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