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Agent37 propone sandbox persistenti per eseguire agenti a costi inferiori

In un post di lancio pubblicato il 13 ottobre su Hacker News, Agent37 ha presentato sandbox persistenti e isolate per agenti di IA, con fatturazione in base all’utilizzo e un piano gratuito. Secondo il fondatore, i clienti spendono in media

Agent37 propone sandbox persistenti per eseguire agenti a costi inferiori

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Agent37 afferma che i suoi clienti spendono in media 37 centesimi per sandbox al mese; un commentatore su Hacker News si chiede se una startup infrastrutturale possa costruire un’attività duratura vendendo capacità di calcolo a basso costo in concorrenza con rivali del cloud ben finanziati. Il post di lancio del 13 ottobre accosta questo interrogativo alla proposta del prodotto: ambienti persistenti e isolati per agenti di IA, fatturati in base all’utilizzo anziché con canoni mensili fissi per postazione.

«I nostri clienti spendono in media 0,37 dollari al mese per sandbox.»

Vishnu, fondatore di Agent37

Quella media non è il prezzo fisso di un abbonamento. La stima pubblicata da Agent37 per una sandbox standard con 2 vCPU, 4 GB di RAM e 4 GB di disco persistente è di 4,76 dollari per 730 ore di esecuzione. Quando l’istanza è in sospensione o viene arrestata, la fatturazione della capacità di calcolo si interrompe, ma conservarne il disco costa 0,36 dollari per 730 ore; l’utilizzo di modelli e strumenti è conteggiato separatamente.

I file restano; il calcolo si interrompe quando la sandbox è in sospensione

La proposta di Agent37 si rivolge ai team che assegnano a ogni cliente un agente dedicato. Una sandbox conserva file e strumenti collegati tra una sessione e l’altra, durante la sospensione e dopo i riavvii, e può riattivarsi quando arriva una nuova richiesta. L’azienda afferma che gli sviluppatori possono partire da template per Hermes, OpenClaw, Claude Code e Codex, oppure usare un harness personalizzato o un’immagine Docker.

Il servizio offre anche un browser e integrazioni con app tra cui Gmail, Slack, Notion e GitHub tramite Composio. Agent37 afferma che i suoi ambienti ospitati usano gVisor per l’isolamento e che la piattaforma offre controlli sul ciclo di vita, backup e limiti di spesa. Si tratta di descrizioni dell’offerta fornite dall’azienda, non di risultati indipendenti sulla sicurezza o sulle prestazioni.

I prezzi bassi comportano limiti per i carichi di lavoro

Nel post su Hacker News, il fondatore Vishnu afferma che l’azienda riduce i costi adattando l’infrastruttura ai carichi di lavoro degli agenti, la cui richiesta di CPU aumenta spesso a picchi, e affittando server da fornitori come Hetzner e OVH invece di affidarsi ai grandi operatori cloud. Secondo Vishnu, gVisor consente ad Agent37 di condividere tra le sandbox la memoria disponibile sull’host senza riservare a ogni istanza la memoria di un’intera macchina virtuale.

Questo approccio non è adatto a tutte le attività. Vishnu afferma che le sandbox basate su gVisor non supportano Docker-in-Docker né gli emulatori Android; Agent37 offre anche macchine virtuali complete, a un prezzo più alto, per i carichi di lavoro che richiedono funzionalità come l’esecuzione di Docker. La pagina dei prezzi dell’azienda avverte che il confronto proposto è una stima basata sui prezzi di listino, non un benchmark delle prestazioni, e che il carico di lavoro, le esigenze di archiviazione e le risorse incluse nelle offerte dei fornitori concorrenti possono cambiare quale opzione costa meno.

Gli utenti di Hacker News mettono in dubbio la sostenibilità del modello di business

Un commentatore ha sostenuto che i grandi fornitori di servizi cloud potrebbero sovvenzionare le funzionalità delle sandbox per vendere servizi con margini più alti, rendendo difficile per un’azienda più piccola ricavarne valore. Un altro si è chiesto se puntare soprattutto sul prezzo sarebbe sostenibile qualora i fornitori affermati riducessero le tariffe. Questi commenti non stabiliscono quali risultati otterranno Agent37 o i suoi concorrenti, ma mettono la proposta a basso costo della startup in diretto contrasto con gli interrogativi sulla differenziazione e sulla sostenibilità economica a lungo termine.

Vishnu ha riconosciuto che Agent37 opera in un mercato affollato, affermando che nel suo gruppo di Y Combinator ci sono più di cinque aziende impegnate in attività simili. Ha ipotizzato che i fornitori possano, col tempo, specializzarsi in ambiti diversi. La precedente pagina di lancio dell’azienda su Y Combinator, pubblicata 14 giorni prima del post su Hacker News, descrive lo stesso prodotto: il post del 13 ottobre è quindi una nuova presentazione su quel forum, non la prima apparizione pubblica del servizio.

La prossima prova sono i carichi di lavoro reali degli agenti

Agent37 afferma che oltre il 90% dei nuovi iscritti usa il piano gratuito e che le sandbox gratuite le costano circa 5-10 centesimi per utente al mese. In una risposta su Hacker News, Vishnu ha detto che il piano gratuito limita il tempo di attività a circa 10 ore alla settimana; ha inoltre affermato che l’azienda riavvia le sandbox che usano molta memoria quando un host raggiunge un livello critico di pressione sulla memoria e sposta le istanze nuove o in fase di riattivazione per alleggerirlo.

La tesi sui prezzi dipende ora dall’utilizzo, non soltanto dalla media messa in evidenza. Agent37 invita gli sviluppatori che realizzano agenti di messaggistica a provare i propri carichi di lavoro e a verificare i limiti della piattaforma. Per gli utenti del piano gratuito, il limite attuale è di circa 10 ore di attività alla settimana.

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